Coronavirus, ecco come gli americani hanno speso l’assegno da $1.200 ricevuto dal Governo

In piena emergenza coronavirus, il governo statunitense, nell’ambito del piano da 2.000 miliardi di dollari per rilanciare la prima economia mondiale,  ha deciso di inviare nei conti degli americani un assegno da 1.200 dollari (noto come ’stimulus check’) con l’obiettivo di sostenere i consumi.

Come sono stati spedi quei soldi?

In molti casi per coprire le spese essenziali, come generi alimentari, mutui o affitto. Ma non solo. Secondo un articolo pubblicato da MarketWhatch, sono numerosi gli americani hanno utilizzato questi soldi per comprare prodotti di elettronica, vestiti e giocattoli.

Le conferme arrivano dalle due più grandi grandi catene di distribuzione, Walmart e Target, che hanno fatto sapere di aver assistito, dopo il 15 aprile (giorno in cui sono stati inviati i primi assegni), ad un forte aumento delle vendite di beni discrezionali: in particolare sono aumentate le vendite di TV, prodotti di elettronica. Ma anche prodotti di bellezza, articoli per la casa, vestiti, e biciclette per adulti.

Prima che gli assegni venissero emessi, a Walmart “non c’era molta richiesta” di beni discrezionali, ha dichiarato il portavoce Randy Hargrove, aggiungendo che le vendite sono decollate “verso la fine del trimestre”.

Stesso discorso per Apple, che tramite il ceo Tim Cook, ha segnato un aumento della domanda “su tutta la linea” dei suoi prodotti.

Sebbene le catene di supermercati statunitensi abbiano visto un’impennata delle vendite durante il trimestre, anche se gli utili hanno risentito dell’aumento dei costi per mantenere attivi i negozi durante la pandemia.

Walmart, che ha diffuso la trimestrale due giorni fa, ha annunciato un balzo del 74% delle vendite online e una crescita del 10% delle vendute nei negozi aperti da almeno 12 mesi.

L’azienda ha visto gli utili salire a 3,99 miliardi di dollari, o 1,40 dollari ad azione, dai 3,84 miliardi di dollari, o 1,33 dollari ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Escluse le voci straordinarie, gli utili ad azione sono stati pari a 1,18 dollari.

Il fatturato è aumentato dell’8,6% a 134,62 miliardi di dollari dai 123,9 miliardi di dollari del primo trimestre del 2019. Le attese erano per un utile ad azione adjusted pari a 1,12 dollari su vendite trimestrali pari a 132,80 miliardi di dollari.

 

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About the author: admin Harry T

Chi sono? sono un imprenditore nel settore della salute primaria che 20 anni fa a 25 anni ho investito 50 euro e creato l’Accademia Anea con ben 12 sedi sul territorio italiano, un’azienda da oltre un 1 mln di fatturato annuo, oggi tra le prime 4 a livello europeo, ma nasco come stratega pubblicitario
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